Studio e analisi dei sistemi di indagine remote sensing, morfologia e topografia
Università di Torino
Definizioni e terminologia di paesaggio
Definizioni di archeologia del paesaggio
Storia della disciplina
Metodi e tecniche dell’archeologia del paesaggio
Molteplici definizioni a seconda del periodo storico e delle diverse scuole di pensiero.
Paesaggio come palinsesto.
Concetto comune: Il paesaggio archeologico è un’entità complessa, caratterizzata da interazioni dinamiche tra uomo e ambiente, in cui non necessariamente l’uno prevale sull’altro.
“A landscape is a cultural image, a pictorial way of representing or symbolising surroundings.”
– Cosgrove and Daniels (1988)
““Landscape” means an area, as perceived by people, whose character is the result of the action and interaction of natural and/or human factors.”
– European Landscape Convention, 2000
“Landscape, which was once theorized as a passive backdrop or forcible determinant of culture, is now seen as an active and far more complex entity in relation to human lives.”
– Ashmore and Knapp (1999)
Branca dell’archeologia che cerca di descrivere, interpretare e comprendere lo sviluppo nel tempo di elementi culturali presenti sul territorio.
Si occupa di analizzare il paesaggio culturale (paesaggio archeologico) in chiave diacronica.
Cerca di comprendere perché un determinato aspetto del paesaggio culturale ci appare in questo modo, quali sono le sue caratteristiche, la sua storia, e come si relaziona con gli elementi circostanti.
Nasce dalla necessità di comprendere il contesto in cui gli elementi archeologici (monumenti, siti, ecc.) si inseriscono.
Non formalizzata accademicamente prima degli anni ’70-’80
Sfugge ad una definizione precisa
Evoluzione nel tempo
Landscape archaeology is concerned with the analysis of the cultural landscape through time. This entails the recording and dating of cultural factors that remain as well as their interpretation in terms of social, economic, and environmental factors.
– Wilkinson (2003)
Arte: apprezzamento del paesaggio attraverso l’arte (pittura, linguaggio, letteratura, poesia). Utilizzo di paesaggi ricchi di archeologia per illustrazioni.
Riconoscimento della presenza di elementi archeologici sul paesaggio contemporaneo.
William Stukeley (1687-1765)
Stukeley (1740) Stonehenge: A Temple Restored to the British Druids. London.
[…]But of late years great encroachments have been made upon it (the surroundings of Stonehenge, ed.) by the plough, which threatens the ruin of this fine campaign, and of all the monuments of antiquity thereabouts.
Stukeley (1740)
August Pitt-Rivers (1827-1900)
Prime ricognizioni “sistematiche”
Prima concezione del paesaggio archeologico visto dall’alto
Catalogazione e salvaguardia dei reperti
Pitt-Rivers (1888) Excavations in Barrows near Rushmore. Excavations in the Romano-British village Rotherly. Excavations in Cranborne Chase vol. II
[…] that not a year passes without the discovery of new earthworks which have waited for hundreds, nay, thousands of years for mere recognition […]
Cyril Fox
Durante il XIX secolo, la maggior parte dei geografi vedeva le attività umane nel paesaggio come fortemente definite dal paesaggio fisico.
Questo approccio è cambiato all’inizio del XX secolo, quando è stato introdotto l’elemento umano.
Elementi caratterizzanti:
Archeologia su regioni molto ampie.
Influenze antropologiche ed ecologiche.
Ruolo del paesaggio come luogo in cui avvenivano le attività umane.
Gordon R. Willey
Willey (1953) Prehistoric settlement patterns in the Virú Valley, Peru
Combinazione di osservazioni architettoniche, foto aeree, mappe regionali di distribuzione dei siti. Ricostruzione dell’organizzazione sociopolitica su un’intera regione . Confronto con l’ambiente fisico.
Archaeologia come antropologia: rispondere a domande sull’essere umano e sulla sua cultura (Binford 1962)
Critica all’approccio storico-culturale e alla sua poca attenzione alle analisi della cultura materiale (e alle sue branche come l’archeologia marxista)
Determinare quali siano le caratteristiche che portano allo sviluppo delle culture, investigate tramite l’utilizzo di scienze matematiche, fisiche e naturali Per riuscirci, sempre più vivo ed essenziale fu sentito l’apporto delle scienze matematiche, fisiche e naturali
Perdita dell’innocenza (Clarke 1973)
Maggiore attenzione al rapporto tra uomo e ambiente, e l’impatto del primo sul secondo (environmental archaeology).
Si vuole comprendere le relazioni uomo-ambiente in termini economici e di strategie di sussistenza
Maggiore enfasi su metodologie scientifiche, tecniche analitiche, ricostruzioni paleoambientali, geoarcheologia, ecc.
Spiegare la distribuzione dei siti/materiali sul territorio tramite tecniche statistiche e quantitative
Nuova scala di analisi, regioni piccole e ben-definite.
Una volta ricostruiti schemi e modelli in una regione, questi sarebbero stati riconoscibili anche altrove.
Distinzione tra settlement patterns e settlement systems (Winters 1969, The Riverton culture: a second millenium occupation in the central Wabash Valley)
Settlement Patterns (Modelli Insediativi) = relazioni tra siti coevi e territorio in cui sono inseriti al momento della ricognizione. Settlement Systems (Sistemi Insediativi) = relazioni tra i siti contenuti all’interno del modello insediativo.
Concetto di continuous landscape (Cherry 1983) e di ricognizione off-site.
Vita-Finzi and Higgs (1970)
Modelli matematici e statistici di origine geografica applicati all’analisi della distribuzione di punti e analisi gerarchiche.
Teoria dei siti/luoghi centrali
Poligoni di Thiessen
Analisi del vicino più prossimo
Rank-size analysis
Teoria dei siti/luoghi centrali
Tenta di comprendere i rapporti gerarchici tra insediamenti, individuando livelli gerarchici con siti posti secondo distribuzioni regolari lungo il territorio a seconda del loro rango in distribuzioni romboidali ed esagonali
I centri maggiori si disporrebbero a distanze regolari tra loro
Clarke (1977)
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Cultural Resource Management (CRM) e Public Archaeology
Archeologia dei luoghi naturali
Diversi tipi di ricognizione a seconda degli obiettivi (Banning 2002; Banning 2022a)