Il Paesaggio archeologico dell’Asia Occidentale Antica

Studio e analisi dei sistemi di indagine remote sensing, morfologia e topografia

Andrea Titolo

Università di Torino

Archeologia del Paesaggio - Introduzione alla disciplina e alle tecniche


  1. Definizioni e terminologia di paesaggio

  2. Definizioni di archeologia del paesaggio

  3. Storia della disciplina

  4. Metodi e tecniche dell’archeologia del paesaggio

Archeologia del Paesaggio

Il Paesaggio (archeologico)

  • Molteplici definizioni a seconda del periodo storico e delle diverse scuole di pensiero.

  • Paesaggio come palinsesto.

  • Concetto comune: Il paesaggio archeologico è un’entità complessa, caratterizzata da interazioni dinamiche tra uomo e ambiente, in cui non necessariamente l’uno prevale sull’altro.


“A landscape is a cultural image, a pictorial way of representing or symbolising surroundings.”

Cosgrove and Daniels (1988)


““Landscape” means an area, as perceived by people, whose character is the result of the action and interaction of natural and/or human factors.”

– European Landscape Convention, 2000


“Landscape, which was once theorized as a passive backdrop or forcible determinant of culture, is now seen as an active and far more complex entity in relation to human lives.”

Ashmore and Knapp (1999)

L’archeologia del paesaggio

  • Branca dell’archeologia che cerca di descrivere, interpretare e comprendere lo sviluppo nel tempo di elementi culturali presenti sul territorio.

  • Si occupa di analizzare il paesaggio culturale (paesaggio archeologico) in chiave diacronica.

  • Cerca di comprendere perché un determinato aspetto del paesaggio culturale ci appare in questo modo, quali sono le sue caratteristiche, la sua storia, e come si relaziona con gli elementi circostanti.

  • Nasce dalla necessità di comprendere il contesto in cui gli elementi archeologici (monumenti, siti, ecc.) si inseriscono.

    • Estende quindi l’analisi oltre il singolo sito.

L’archeologia del paesaggio

  • Non formalizzata accademicamente prima degli anni ’70-’80

  • Sfugge ad una definizione precisa

  • Evoluzione nel tempo

Landscape archaeology is concerned with the analysis of the cultural landscape through time. This entails the recording and dating of cultural factors that remain as well as their interpretation in terms of social, economic, and environmental factors.

Wilkinson (2003)

Elementi di analisi dell’Archeologia del Paesaggio

  • Gli archeologi del paesaggio sono particolarmente interessati al modo in cui le scelte che hanno influenzato lo sviluppo spaziale sono state fatte in passato, nonché a ciò che ha informato tali scelte.
  • In altre parole, gli archeologi del paesaggio cercano di capire e spiegare quali cambiamenti sono avvenuti, e come sono stati gestiti, in paesaggi antichi e a volte molto recenti.
  • L’archeologia del paesaggio è la scienza delle tracce materiali dei popoli del passato nel contesto delle loro interazioni con il più ampio ambiente naturale e sociale che abitavano (Kluiving and Guttmann-Bond 2012b).

Elementi di analisi dell’Archeologia del Paesaggio

  • Tutti gli aspetti che possono essere localizzati a livello regionale.
    • Distribuzione di siti archeologici (settlement pattern analysis).
    • Numero di siti archeologici per periodo storico.
    • Distribuzione del materiale archeologico sul territorio/sito.
    • Utilizzo del suolo.
    • Infrastrutture.
      • Canalizzazioni.
      • Sistemi di immagazzinamento dell’acqua
      • Strade e vie di comunicazione.
  • Aspetti ideologici e sacri del territorio (paesaggi di potere, paesaggi vissuti e religiosi).
  • Inserimento ed interpretazione in termini economici, sociali, ed ambientali.
  • Gestione e monitoraggio dei beni culturali.
  • Decolonizzazione, equality, diversity, and inclusion.

Perché è necessario analizzare gli elementi del paesaggio archeologico?

Perché è necessario analizzare gli elementi del paesaggio archeologico?

  • Il paesaggio fornisce l’infrastruttura economica e il sistema di supporto per l’insediamento e la società.
  • Fornisce un contenitore in cui vengono registrati i cambiamenti ambientali e fornisce dati fondamentali sulle trasformazioni della superficie terrestre.
  • I paesaggi forniscono prove di cambiamenti a lungo termine negli insediamenti, nei modelli economici e nelle caratteristiche che si riferiscono a cambiamenti sociali o religiosi. Inoltre, il paesaggio fornisce un contesto fondamentale per elementi come monumenti religiosi o molte iscrizioni, monumentali o informali.
  • Fornisce il contesto per la vita delle persone nel corso della storia e quindi modella le loro percezioni e il loro modo di vivere.
  • Fornisce prove dell’attività umana a lungo termine al di là delle effettive aree di vita stesse (i siti).

Storia della disciplina

Storia della disciplina

  • Sebbene si possa tracciare uno sviluppo “lineare”, differenti scuole regionali adottarono differenti approcci in tempistiche diverse.
  • Il concetto di archeologia del paesaggio è recente (anni ’70), ma molteplici influenze da discipline e anni precedenti (arte, geografia, etnografia, antropologia, geologia, ecc.).
  • Distinzione tra archeologia del paesaggio, analisi regionali, spatial archaeology
  • Una volta concettualizzata la disciplina, tre principali periodi formativi corrispondenti a differenti approcci metodologici (seguono da vicino gli sviluppi generali dell’archeologia):
  • Inizio ’900- anni ’60/’70 (approcci storico-culturali)
  • Anni ’60/’70-’90 (approcci processuali/Spatial Archaeology)
  • Anni ’90-2000s (approcci post-processuali)

Storia della disciplina - Note

  • Storia per “gradini” temporali è una semplificazione di un processo continuo e complesso
  • Prospettiva prevalentemente euro- US- centrica e dominata da uomini
  • Più avanti si va nel tempo, meno “singoli” e più gruppi di lavoro sono presenti nella storia della disciplina (effetto socio-culturale globale)
  • Fortemente influenzata dalla prospettiva post-processualista (Smith 2014)
    • Polarizzazione della discussione e assenza di elementi che non fanno parte del pensiero post-processuale

Perché è utile avere delle basi teoretiche?

  • Comprendere il background teorico da cui si sviluppano certi approcci aiuta nella comprensione e analisi di testi accademici (studio, revisione, ecc.)
  • Fornisce una base per sviluppare approcci critici e disciplinari differenti
  • Avere un background teorico aiuta a fare collegamenti, il cuore dello studiare e fare ricerca

Radici artistiche ed antiquarie

Radici antiquarie

  • Arte: apprezzamento del paesaggio attraverso l’arte (pittura, linguaggio, letteratura, poesia). Utilizzo di paesaggi ricchi di archeologia per illustrazioni.

  • Riconoscimento della presenza di elementi archeologici sul paesaggio contemporaneo.

Radici antiquarie

William Stukeley (1687-1765)

Stukeley (1740) Stonehenge: A Temple Restored to the British Druids. London.

[…]But of late years great encroachments have been made upon it (the surroundings of Stonehenge, ed.) by the plough, which threatens the ruin of this fine campaign, and of all the monuments of antiquity thereabouts.

Stukeley (1740)



Radici antiquarie

August Pitt-Rivers (1827-1900)

  • Prime ricognizioni “sistematiche”

  • Prima concezione del paesaggio archeologico visto dall’alto

  • Catalogazione e salvaguardia dei reperti

Pitt-Rivers (1888) Excavations in Barrows near Rushmore. Excavations in the Romano-British village Rotherly. Excavations in Cranborne Chase vol. II

Approcci storico-culturali - La scuola britannica

Approcci storico-culturali - La scuola britannica

  • Fortemente influenzati dalla geografia storica e topografia
    • Propensione verso lo studio delle organizzazioni e orientamento dei campi, nomi di luoghi e fonti storiche
    • Regioni ristrette



[…] that not a year passes without the discovery of new earthworks which have waited for hundreds, nay, thousands of years for mere recognition […]

  • Allcroft (1908) Earthwork of England, p. 22

Approcci storico-culturali - La scuola britannica

Cyril Fox

  • Fox (1923), Archaeology of the Cambridge Region

  • Fox (1932), The Personality of Britain: Its Influence on Inhabitants and Invaders in Prehistoric and Early Historic Times. Cardiff. (attenzione alle differenze tra la Gran Bretagna di montagna e quella di pianura)

Approcci storico-culturali - La scuola britannica

Cyril Fox

Approcci storico-culturali - La geografia storica e culturale

  • Durante il XIX secolo, la maggior parte dei geografi vedeva le attività umane nel paesaggio come fortemente definite dal paesaggio fisico.

  • Questo approccio è cambiato all’inizio del XX secolo, quando è stato introdotto l’elemento umano.

  • Carl Sauer
    • la geografia non può essere semplicemente lo studio dell’ambiente naturale, perché le persone hanno apportato grandi cambiamenti al paesaggio, in un processo di continuo sviluppo, dissoluzione e sostituzione (Sauer 1925).
  • A Sauer si attribuisce il merito di aver introdotto il concetto di paesaggio culturale, ossia un paesaggio che deve molto del suo carattere all’intervento umano.
  • Sauer ha sottolineato che i paesaggi non sono statici, ma in continuo cambiamento, e quindi lo studio del paesaggio culturale è uno studio della storia del paesaggio.
  • Sauer ha affermato che uno dei primi passi da compiere nella geografia storica è cercare di capire “il paesaggio culturale precedente nascosto dietro quello attuale(Sauer 1941)

Approcci storico-culturali - La scuola britannica

O.G.S. Crawford

  • Prima applicazione della fotografia aerea.

  • Ordnance Survey.

  • Base per ricognizioni su larga scala.

  • Crawford (1928) Wessex from the air.

  • Crawford (1953) Archaeology in the field

    • Paesaggio come palinsesto.

Approcci storico-culturali - La scuola britannica

O.G.S. Crawford

  • Prima applicazione della fotografia aerea.

  • Ordnance Survey.

  • Base per ricognizioni su larga scala.

  • Crawford (1928) Wessex from the air.

  • Crawford (1953) Archaeology in the field

    • Paesaggio come palinsesto.

Approcci storico-culturali - La scuola statunitense

Approcci storico-culturali - La scuola statunitense

Elementi caratterizzanti:

  • Archeologia su regioni molto ampie.

    • L’enfasi è posta su ricognizioni sistematiche ed estensive a carattere regionale.
  • Influenze antropologiche ed ecologiche.

  • Ruolo del paesaggio come luogo in cui avvenivano le attività umane.

Approcci storico-culturali - La scuola statunitense

Julian Steward

  • Steward (1937) Ecological aspects of Southwestern society. Anthropos 32: 87–104

  • Steward (1938) Basin-Plateau Aboriginal Sociopolitical Groups

  • Approccio ecologico.

  • Si considerava esplicitamente il rapporto tra uomo, ambiente e distribuzione degli insediamenti.

Approcci storico-culturali - La scuola statunitense

Gordon R. Willey

  • Willey (1953) Prehistoric settlement patterns in the Virú Valley, Peru

  • Combinazione di osservazioni architettoniche, foto aeree, mappe regionali di distribuzione dei siti. Ricostruzione dell’organizzazione sociopolitica su un’intera regione . Confronto con l’ambiente fisico.

Approcci processuali – La New Archaeology

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Archaeologia come antropologia: rispondere a domande sull’essere umano e sulla sua cultura (Binford 1962)

  • Critica all’approccio storico-culturale e alla sua poca attenzione alle analisi della cultura materiale (e alle sue branche come l’archeologia marxista)

  • Determinare quali siano le caratteristiche che portano allo sviluppo delle culture, investigate tramite l’utilizzo di scienze matematiche, fisiche e naturali Per riuscirci, sempre più vivo ed essenziale fu sentito l’apporto delle scienze matematiche, fisiche e naturali

  • Perdita dell’innocenza (Clarke 1973)

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Maggiore attenzione al rapporto tra uomo e ambiente, e l’impatto del primo sul secondo (environmental archaeology).

  • Si vuole comprendere le relazioni uomo-ambiente in termini economici e di strategie di sussistenza

  • Maggiore enfasi su metodologie scientifiche, tecniche analitiche, ricostruzioni paleoambientali, geoarcheologia, ecc.

  • Spiegare la distribuzione dei siti/materiali sul territorio tramite tecniche statistiche e quantitative

  • Nuova scala di analisi, regioni piccole e ben-definite.

  • Una volta ricostruiti schemi e modelli in una regione, questi sarebbero stati riconoscibili anche altrove.

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Distinzione tra settlement patterns e settlement systems (Winters 1969, The Riverton culture: a second millenium occupation in the central Wabash Valley)

  • Settlement Patterns (Modelli Insediativi) = relazioni tra siti coevi e territorio in cui sono inseriti al momento della ricognizione. Settlement Systems (Sistemi Insediativi) = relazioni tra i siti contenuti all’interno del modello insediativo.

  • Concetto di continuous landscape (Cherry 1983) e di ricognizione off-site.

Approcci processuali – La New Archaeology

Vita-Finzi and Higgs (1970)

  • Analisi ambientali e studio sulla distribuzione di siti in relazione al territorio per ricostruire il potenziale economico dell’area attorno ai siti

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Modelli matematici e statistici di origine geografica applicati all’analisi della distribuzione di punti e analisi gerarchiche.

  • Teoria dei siti/luoghi centrali

  • Poligoni di Thiessen

  • Analisi del vicino più prossimo

  • Rank-size analysis

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Teoria dei siti/luoghi centrali

    • Christaller (1933) Die Zentralen Orte in Suddeutchland.
    • Haggett (1965) Locational Analysis in Human Geography.
    • Johnson (1972) A test of the utility of central place theory in archaeology.
  • Tenta di comprendere i rapporti gerarchici tra insediamenti, individuando livelli gerarchici con siti posti secondo distribuzioni regolari lungo il territorio a seconda del loro rango in distribuzioni romboidali ed esagonali

  • I centri maggiori si disporrebbero a distanze regolari tra loro

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Poligoni di Thiessen
    • Hodder and Hassall (1971) The non-random spacing of Romano-British walled towns.
  • Stima del territorio ‘di servizio’ di singoli siti solamente in relazione alla loro distanza rispetto ai siti vicini

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Analisi del vicino più prossimo
    • Clark and Evans (1954) Distance to nearest neighbour as a measure of spatial relationship in population.
    • Whallon (1974) Spatial analysis of occupation floors II. The application of nearest neighbour analysis.
    • Fornisce informazioni sul tipo di distribuzioni di siti sul territorio (nucleata, distribuiti equalmente, randomicamente).
    • Definisce in maniera matematica concetti di regolarità, casualità e nucleazione nella distribuzione dei siti.

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Analisi Rank-size
    • Berry (1961) City size distributions and economic development.
    • Johnson (1981) Monitoring Complext System Integration and Boundary Phenomena with Settlement Size Data
    • Mette su grafico la dimensione dei siti osservata durante l’analisi e la confronta sullo stesso grafico con una distribuzione teorica e simulata, osservando le differenze

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Analisi Rank-size
    • Berry (1961) City size distributions and economic development.
    • Johnson (1981) Monitoring Complext System Integration and Boundary Phenomena with Settlement Size Data
    • Mette su grafico la dimensione dei siti osservata durante l’analisi e la confronta sullo stesso grafico con una distribuzione teorica e simulata, osservando le differenze
    • Ricostruire relazioni gerarchiche tra insediamenti all’interno di una regione spazialmente delimitata

Approcci processuali – La New Archaeology

  • Anni ’70-’80
    • Prime critiche agli approcci degli anni ’60 (determinismo ambientale, mancanza di human agency, ecc.)
    • Dibattiti su problematiche metodologiche
    • Primi tentativi di simulazione
    • Prime sintesi e presentazioni manualistiche
    • Scuola statunitense
      • Più focalizzata sulla ricostruzione di distribuzioni regionali puntate alla formulazione di processi e leggi universali
    • Scuola inglese
      • Maggior attenzione alla logica e metodologia archeologica come mezzi per esplorare la distribuzione di elementi culturali

Approcci processuali – David Clarke

Clarke (1977)

  • Tre livelli d’analisi per l’archeologia:
  • “micro”: il livello di analisi delle singole strutture e abitazioni.
  • “semi-micro”: il livello dei singoli insediamenti, del loro impianto e della loro articolazione.
  • “macro”: il livello del sistema insediativo regionale, analizzato attraverso modelli neo-geografici ed economici.

:::

Approcci postprocessuali

Approcci postprocessuali

  • Critica (a volte inappropriata) agli approcci processuali, definiti deterministici e aprioristici, poco applicabili al passato e troppo concentrate sui rapporti economici e politici tra uomo e territorio (Hodder 1986).
  • Inizialmente corrente prevalentemente britannica, ma presto estesa anche negli Stati Uniti.
    • Il paesaggio è il risultato non solo dell’interazione tra uomo e ambiente, ma anche tra persone che interagivano tra di loro.
    • Concentrazione sul modo in cui in il paesaggio veniva vissuto.
    • Relazione tra la distribuzione spaziale della cultura materiale e l’identità delle persone.

Approcci postprocessuali

  • L’adozione di specifici tipi di artefatti poteva rappresentare una strategia deliberata di inclusione ed esclusione sociale, piuttosto che un’identità preconfigurata.
  • La cultura materiale era testimonianza di pratiche simboliche che richiedevano approcci sociali e filosofici per essere comprese.
  • Non si deve solo osservare i monumenti in isolamento, ma considerarli nel loro contesto.
  • Approcci antropologici ed etnografici.
  • La metodologia applicata a volte utilizzava esperienze contemporanee del paesaggio per considerare come in passato questo potesse essere percepito. Il paesaggio è definito una realtà ‘socialmente costruita’ tramite la personificazione e la commistione di cosmologie, relazioni economiche, strutture di potere e ordine sociale.
  • A volte tendenza ad applicare situazioni attuali al passato remoto.

Approcci postprocessuali - Christopher Tilley

Tilley (2010) Interpreting Landscapes Geologies, Topographies, Identities

Tilley (1994) A Phenomenology of Landscape: Places, Paths and Monuments

Approcci postprocessuali

Cultural Resource Management (CRM) e Public Archaeology

  • Maggiore attenzione al patrimonio culturale e alla comunicazione con il pubblico
  • Inclusione di paesaggi archeologici nella lista UNESCO del patrimonio culturale mondiale
  • Rescue archaeology

Approcci postprocessuali

Archeologia dei luoghi naturali

  • I luoghi naturali (caverne, monti, fonti, e fiumi) hanno valore sacro definito dalle azioni sociali degli individui, comprensibile tramite l’analisi di:
    • Depositi votivi
    • Arte rupestre
    • Aree produttive
  • Movimento verso un’archeologia socialmente informata ed eticamente responsabile.

L’Archeologia del paesaggio oggi

  • Negli ultimi 40 anni, gli archeologi hanno mostrato un interesse crescente per i residui di attività disperse che non si sono necessariamente svolte in insediamenti o altri tipi di “siti”
  • Questa tendenza è iniziata con indagini che utilizzavano definizioni molto minimali di “sito”; a volte era sufficiente la scoperta di un singolo artefatto. (Banning 2002)

L’Archeologia del paesaggio oggi

  • Fino a ~10 anni fa, ancora molto forte la distinzione tra gli elementi processuali e post-processuale
  • Oggi, affascinante tentativo di complementarietà degli approcci processualisti e post-processualisti, ma anche tra geografia storica e culturale e ad una forte spinta all’interdisciplinarietà
  • Prima Landscape Archaeology Conference (2010) esemplifica queste trasformazioni (Kluiving and Guttmann-Bond 2012a)

L’Archeologia del paesaggio oggi

  • Fino a ~10 anni fa, ancora molto forte la distinzione tra gli elementi processuali e post-processuale
  • Oggi, affascinante tentativo di complementarietà degli approcci processualisti e post-processualisti, ma anche tra geografia storica e culturale e ad una forte spinta all’interdisciplinarietà
  • Prima Landscape Archaeology Conference (2010) esemplifica queste trasformazioni (Kluiving and Guttmann-Bond 2012a)
  • L’archeologia del paesaggio oggi è il risultato degli sviluppi interdisciplinari dell’archeologia, della geografia storica e fisica.
  • GIS e metodi quantitativi
  • Analisi multiscalari e diacroniche
  • Macro-regioni
  • Movimento e network
  • Historic Landscape Characterization
  • Decolonizzazione, Equality, Diversity and Inclusion (EDI)
  • Ancora difficoltà a fare i conti con il passato

Metodologie di indagine odierne - La ricognizione archeologica

La ricognizione archeologica

Diversi tipi di ricognizione a seconda degli obiettivi (Banning 2002; Banning 2022a)

  • Ricognizione preliminare (Familiarizzare con territorio e cultura materiale)
  • Ricognizione mirata (prospezione) (specifici luoghi, evidenze ecc.)
  • Sampling survey (area campione e campionamento materiali)
  • Indagine per la struttura spaziale (riconoscere relazioni spaziali tra elementi, canali, strade ecc.)
  • Ricognizioni ibride

La ricognizione archeologica

Diverse tipologie di ricognizione

  • Ricognizione tradizionale (fieldwalking)
  • Ricognizione Geofisica (magnetometria ecc.)
  • Ricognizione con sub-superficiale (comune in CRM archaeology)
  • Ricognizione Chimica (campioni di suolo e analisi chimiche)
  • Ricognizione da remoto

La ricognizione archeologica

Obiettivi della ricognizione

  • Ricognizione off-site
  • Ricognizione ‘site-based’
  • La definizione di sito non è fissa

Preparazione - Selezione dell’area di ricognizione

  • Domanda di ricerca (storica)
  • Il paesaggio e l’area di ricognizione vengono scelte in modo da poter rispondere alla domanda di ricerca iniziale.
  • Poter estrapolare i risultati ed inserirli in un più ampio contesto.
  • Si tende a preferire aree con una buona visibilità archeologica.
  • Tendenza recente ad ispezionare aree ristrette.
  • Spesso scelta dettata da necessità di gestione del patrimonio culturale.
  • Analisi preliminare delle fonti (storiche, cartografiche, ecc.)

Preparazione - Processi di formazione del paesaggio

  • Combinazione di analisi da remoto e sul campo
  • Identificazione di siti
  • Utilizzo del suolo passato e presente (HLC)
  • Effetto della coltivazione sulla dispersione del materiale culturale
  • Nel caso di progetti di salvataggio, serve a capire dove intervenire

Preparazione - Processi di formazione del paesaggio

  • Letteratura geomorfologica e geologica ed ispezioni sul campo
  • Comprendere i processi che hanno portato al paesaggio attuale, e valutare quanto possa essere già stato perso a causa di processi antropici (es. coltivazione, dinamiche fluviali)
  • Comprendere processi che possano aver oscurato od esposto il materiale archeologico (es. sedimentazione)

Strategie di ricognizione

  • Ricognizione intensiva vs estensiva
  • Bisogna decidere il grado di dettaglio con cui verrà ispezionata l’area di interesse.
  • Fortemente dipendente dalla natura dell’area, la visibilità, tempi e risorse.
  • Evitare situazioni in cui la ricognizione non è sufficientemente intensiva da recuperare i dati - necessari, o che sia non necessariamente intensiva, rischiando di sprecare tempo e risorse.
  • A volte, approccio misto
    • Semplice fieldwalking
    • Ricognizione con campionamenti e ‘transetti’ (i ricognitori camminano - parallelamente distanziati di 1-2-5-10m).
    • Sondaggi sub-superficiali, eseguiti con pala (prevalentemente per sopperire a problemi di - visibilità).

Metodologia di Ricognizione

  • Ricognizione (intensiva/estensiva/mista)
  • Collezione e processazione del materiale ceramico
  • Raccolta esclusiva dei materiali diagnostici
  • Usare un ‘clicker’ per il conteggio del materiale, un gps o un gps differenziale
  • Raccolta totale del materiale
  • Campionamento
  • Team differenti tra ricognitori e specialisti

Fattori che influenzano la ricognizione

  • Vegetazione di superfice
  • Visibilità archeologica
  • Accessibilità alle zone di interesse
  • Copertura e intensità della ricognizione
  • Fattore umano dei ricognitori

Problematiche della ricognizione archeologica

  • Anche con la ricognizione più estensiva, il campione totale di siti rinvenuti potrebbe non essere rappresentativo del reale numero di siti.
  • Salvo una precisa conoscenza del materiale ceramico, difficoltà di attribuzione diacronica dei siti.
  • Difficoltà nel calcolare l’estensione dei siti (effetti antropici moderni e antichi).
  • Per aree accessibili solamente in precisi periodi, la copertura vegetale può seriamente influenzare il dato rinvenuto.
  • Cos’è un sito?

Metodologia di ricognizione – Immagazzinamento dati, GIS ed interpretazioni

  • Immagazzinamento sistematico dei dati nel corso della ricognizione (database locali, regionali, nazionali)
  • Inserimento dei singoli elementi (archeologico, ambientale ecc.) in contesto (GIS)
  • Analisi dei dati
  • Pubblicazione

Metodologia di ricognizione – Immagazzinamento dati, GIS ed interpretazioni

  • Distribuzione dei siti in un singolo periodo o in diacronia
  • Dimensioni dei siti e loro posizione in relazione alle caratteristiche del paesaggio
  • Sistemi antropici di utilizzo del suolo
  • Aspetti ideologici e sacri del paesaggio
  • Ricostruzioni economiche o politiche
  • Gestione e monitoraggio dei beni culturali

Bibliografia citata

Allcroft, A. H. (1908). Earthwork of England : Prehistoric, Roman, Saxon, Danish, Norman, and medieval, Macmillan, London.
Ashmore, W. and Knapp, A. Bernard. (1999). Archaeologies of Landscape: Contemporary Perspectives, Blackwell, Oxford.
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